Rieducazione Neuromotoria e Concetto Bobath

Concetto bobath

Il metodo di Bobath, o più correttamente “concetto Bobath”, è attualmente l’approccio riabilitativo più diffuso al mondo in ambito neurologico; è un approccio sul modello del Problem Solving rivolto alla valutazione e al trattamento di persone con disturbi della funzione, del movimento e del controllo posturale causati da una lesione del sistema nervoso centrale. L’apprendimento è il prodotto di un processo attivo di soluzione di problemi. Il processo riabilitativo viene quindi visto come ricerca di nuove soluzioni. L’obiettivo del trattamento è ottimizzare la Funzione migliorando il controllo posturale ed il movimento selettivo attraverso la Facilitazione, che è la modalità con cui si permette un processo attivo di apprendimento orientato al raggiungimento e all’ottimizzazione della funzione. La FACILITAZIONE riguarda tutto il corpo nel suo insieme perché l’organizzazione della patologia interesserà sempre il controllo motorio globalmente: capo e tronco mantengono la loro funzione di organizzatori della motricità e delle reazioni di balance. Essa è il mezzo con cui il terapista accompagna il paziente nel processo di problem solving. Attualmente le strategie di facilitazione comprendono non solo la manualità del terapista che assiste il paziente durante l’esecuzione del movimento, ma anche la modifica ambientale e la scelta accurata del compito funzionale. La Funzione può essere definita come un’attività diretta ad uno scopo in cui l’individuo si relaziona con l’ambiente in maniera variabile ed efficiente. All’interno del concetto la ricerca della selettività del movimento e l’integrazione tra postura e movimento costituiscono elementi chiave dell’intervento.

Fondamenti della tecnica sono l’inibizione e la facilitazione.

INIBIZIONE dell’attività riflessa abnorme primitiva e patologica e normalizzazione del tono muscolare attraverso le RIP (posture inibenti riflesse) sono posture fisse mantenute a lungo fino ad ottenere il rilassamento.

FACILITAZIONE: si basa sull’evocazione, attraverso la manipolazione ed il posizionamento, dei pattern tonico posturali neuroevolutivi normali, in particolare le reazioni di raddrizzamento, di paracadute e di equilibrio al fine di attivare schemi motori fisiologici

 

 

QUALI SONO I CARDINI PRINCIPALI DEL CONCETTO BOBATH?

1) Il Balance:
Equilibrio e adattamento del sistema corpo alle perturbazioni, è l’insieme delle azioni anticipatorie e preparatorie di FeedBack e FeedForward. Il controllo posturale del tono e delle reazioni di balance rimangono cardini essenziali del trattamento riabilitativo.
2) Ruolo

 

dei sistemi sensoriali e sensitivi:
Nel controllo motorio e nel balance assumono maggiore rilievo le informazioni che provengono da questi sistemi: visivo, vestibolare, tattile e propriocettivo.

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L’individuo è valutato nella sua globalità in contesti ambientali differenziati e la valutazione è individualizzata per identificare specifici bisogni bio-psico-sociali.
Obiettivo: identificare e analizzare i problemi all’interno di attività funzionali e durante la partecipazione in situazioni di vita quotidiana oltre che analizzare le componenti del movimento e i deficit sottostanti.
Obiettivo dell’intervento riabilitativo:
È di ottimizzare la funzione nella sua totalità.
La struttura del “setting” terapeutico finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo e la modalità di intervento sono processi interattivi che richiedono il coinvolgimento dell’individuo-paziente e, quando necessario, di coloro che lo assistono. La modalità del problem solving analitico viene utilizzata per costruire il piano di trattamento in accordo con la persona assistita e la sua famiglia.
Le strategie di intervento:
INTERVENTO: rivolto alla ricerca di soluzioni per quei comportamenti motori che interferiscono con l’efficace esecuzione e funzione di un’attività. Vengono considerati fondamentali i fattori cognitivi, emozionali, comportamentali per permettere al paziente di cimentarsi nella soluzione dei problemi inerenti al compito proposto•  Il compito proposto e l’ambiente possono essere strutturati in vario modo per indirizzare le risorse attentive, la consapevolezza del compito e ridurre la complessità dell’esecuzione.
• L’intervento efficace comprende una gestione strategica dell’intervento nell’arco delle 24h e devono essere incluse misure terapeutiche di prevenzione oltre che di terapia.
• Valutazione e trattamento procedono di pari passo e vi è una continua valutazione delle risposte e una ripuntualizzazione degli obiettivi e del piano di trattamento (problem solving).

 

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